1) Il tuo nome?

Susan du Plessis

2) La tua nazionalità?

Sono nata negli Stati Uniti e ho la doppia cittadinanza australiana e tedesca. Vivo a Bormio da quasi 6 anni. La nostra famiglia vive una vita nomade.

3) Cosa significa per te il ciclismo?

É una grande parte della mia vita. É sempre stata una parte della vita per me e mio marito, di solito organizziamo le nostre vacanze in base a manifestazioni o destinazioni ciclistiche. Questa abitudine è cambiata negli ultimi anni poiché i nostri figli hanno entrambi scelto sport diversi. Tuttavia l’anno scorso abbiamo comprato un appartamento a Bormio che è una mecca per gli appassionati di ciclismo.

4) Cosa ricordi della tua prima bicicletta?

Era verde con un sedile a forma di “banana”. Avevo 7 anni. La mia prima bici da corsa è stata di un brand australiano, ma non me la ricordo molto! Avevo circa 21 anni e il mio fidanzato (ora mio marito) mi ha incoraggiato a comprarne una.

5) A che età hai capito che questa era una vera passione?

Ho amato il ciclismo dai primi giri sulla mia bici da strada avevo circa venti anni. Ho partecipato a gare di gruppo, a competizioni di triathlon, corse su strada, prove a tempo, gare di mountain bike e tour in Australia e in Europa con mio marito e con gli amici.

6) A quante edizioni della Granfondo Stelvio Santini hai partecipato?

Ho preso parte alle prime quattro edizioni della gara. L’anno scorso non ho partecipato perché ero a Genova ai Campionati Italiani di Aerobica con mia figlia.  Il primo anno ho affrontato il Percorso Medio, in quanto non era previsto il Percorso Corto. I successivi tre anni ho fatto il Corto. É sufficiente per me!

7) Cosa ricordi delle emozioni della prima Granfondo Stelvio Santini alla quale hai partecipato?

É stato un evento straordinario. Sono rimasta molto colpita dall’organizzazione e dal  numero di volontari coinvolti (sono stato una volontaria anche io, dopo la gara!). É stata una delle cose più difficili che abbia mai fatto in bicicletta. Le mie gambe erano completamente senza forze in fondo al Passo dello Stelvio, per non parlare della cima!

8) Hai un aneddoto simpatico da raccontarci riguardo una delle edizioni?

L’umorismo non si adatta bene a questo tipo di eventi

9) Conservi i pettorali di tutte le edizioni?

No

10) Come ti stai preparando per la sfida di quest’anno?

Come sempre: mi mantengo in forma in inverno con un allenatore al coperto nel garage. Non faccio niente di particolare,  alcuni giri moderati in bicicletta per la maggior parte dell’inverno, poi circa un mese prima che i passi riaprano, mi metto a fare alcuni sforzi più difficili. Quando aprono le strade e la temperatura sale al di sopra di circa 10 gradi, mi esercito un paio di volte a settimana. Io vivo a Bormio la maggior parte dell’anno, e ogni corsa prevede una salita di montagna.

11) Il tuo forte in bicicletta?

L’arrampicata. Penso di aver sviluppato doti da scalatrice poiché rimango sempre così indietro dopo una discesa da dover pedalare molto per recuperare! Purtroppo, scendo più o meno alla stessa velocità con la quale salgo.

12) Pensi ci sia discriminazione nel tuo sport in quanto donna?

Non posso commentare, non mi è mai successo di non riuscire a fare qualcosa perché donna.

13) Vuoi aggiungere altro?

l GF Santini è la migliore manifestazione ciclistica alla quale ho partecipato! E Bormio è il paradiso della bicicletta in estate. Sono stata in vacanza in bicicletta in molte parti d’Europa, e Bormio è davvero il posto migliore in Europa per un ciclista dove vivere o da visitare.